Cosa regalare per un matrimonio

Cosa regalare per un matrimonio

Sei stata invitata ad un matrimonio e da quando è arrivata la partecipazione non hai la più pallida idea di cosa regalare ai futuri sposi? Anche se di questi tempi gli sposi prediligono la lista nozze, non tutti ancora la fanno. Alcuni magari vivono già da anni insieme e una lista nozze sarebbe inutile, altri non credono sia un’idea elegante obbligare gli ospiti a regalare qualcosa di imposto e cosi lasciano a voi la scelta.

Regali utili

Sicuramente tutto ciò che potrebbe rientrare in una lista nozze risulta utile, quindi piatti, bicchieri, tazzine, tovaglie, persino un orologio da parete. Il rischio in questo caso è che non incontri il gusto degli sposi, quindi ti consigliamo di indagare con discrezione e, se non conosci benissimo la coppia, di andare su qualcosa di estremamente classico. Per non sbagliare un voucher per un week end da spendere quando hanno voglia gli sposi, sarà sicuramente gradito.

La tradizione

Solitamente in mancanza di lista nozze che può riguardare oggetti per la casa o il viaggio di nozze, il regalo tradizionale è la cosiddetta “busta”, ovvero una cifra di soldi che viene regalata agli sposi. Normalmente si tende a mettere una cifra in cui ci si paga almeno il pranzo e ci sia un “extra” per gli sposi.

Monasteri delle Marche, un patrimonio internazionale

Chi voglia approfittare di un viaggio nelle Marche per fare una vacanza diversa, imperniata sulla spiritualità, non rimarrà affatto deluso. I tanti Monasteri delle Marche sono visitabili e spesso consentono anche di godere di un’ospitalità senza pari, tipica di questo accogliente territorio.

 

Nelle Marche si trova la Santa Casa di Loreto, che già il papa Giovanni Paolo II amava definire come il cuore della cristianità mariana, e accanto ad essa di possono individuare moltissimi altri siti di interesse storico e religioso.

 

In particolare si possono annoverare i tanti eremi che invitano alla meditazione e al raccoglimento, come L’Eremo di Monte Giove, a Fiano, o l’Eremo di Fonte Avellana, che si trova a Serra Sant’Abbondio.

 

Il territorio è ricco anche di Abbazie, come l’Abbazia di Santa Maria delle Marche, a Gagliole, e l’Abbazia di San Firmano, che si trova, tra i Monasteri delle Marche, a Montelupano.

 

Inoltre, si possono individuare i tanti luoghi che ricorrono nella storia della vita di San Francesco D’Assisi, come la Chiesa e il Relativo Convento di San Francesco di Forano ad Appignano, o il Convento di San Francesco ad Alto che si trova ad Ancona. Il Santo, infatti, ha trascorso anche un periodo nella terra marchigiana, lasciando un segno indelebile.

Consigli per chi viaggia con bambini piccoli

Consigli per chi viaggia con bambini piccoli

Iniziamo innanzitutto dicendo che, quando si viaggia con i bambini bisogna adottare una serie di accorgimenti. Ovviamente questi accorgimenti variano a seconda dell’età poichè le loro esigenze sono inversamente proporzionali all’età e anche ai mezzi di viaggio usati.

Per chi viaggia con bambini al di sotto dei due anni di eta’

Per chi si mette in viaggio con bambini al di sotto dei due anni d’eta’ il primo consiglio è di preferire mete non troppo distanti e come mezzo di trasporto la propria auto poichè un bambino così piccolo ha l’esigenza di un biberon o di un cambio di pannolino anche fuori dai tempi previsti. Quindi diventa problematico effettuare queste manovre o delle fermate non programmate se si è a bordo di un treno di un pulman o di un aereo. Quindi organizzarsi con un fasciatoi pieghevoli da viaggio, una dotazione di pannolini a portata di mano, salviette usa e getta, borotalco per asciugare la loro pelle delicata, uno o due vestitini di ricambio e un sacchettto per raccogliere ciò che deve in seguito essere buttato (pannolini ,salviette usate ecc,ecc,). Poi ancora, le loro pappe e biberon da prepararsi al momento e conservate in una borsa frigo, il loro ciuccio a portata di mano e non dimentichiamo, se si viaggia di estate, la loro bottiglia di acqua.

Per chi viaggia con bambini al di sopra dei tre anni

Anche per chi affronta il viaggio con un bambino al di sopra dei tre anni è sempre e comunque consigliabile scegliere mete non troppo distanti e preferire il mezzo proprio poichè i bambini a quell’età sono molto impazienti e si stancano subito. Mentre per i piccoli è necessario un bagaglio aggiuntivo con cambi di pannolini e biberon, questa dotazione non è piu’ necessaria se il piccolo supera i tre anni. E’ sempre consigliabile comunque un cambio di vestito a portata di mano, salviette rinfrescanti, una bottiglia di acqua o succo di frutta e una serie di giochini tipo album da colorare (o altro che sia comunque facilmente trasportabile) per catturare la loro attenzione e non farli agitare durante il viaggio.

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Taglio moda estate 2017: il bob destrutturato

Il taglio Bob è un taglio che possiamo definire un classico intramontabile. Nasce negli anni sessanta, ma nel corso del tempo ha visto diverse rivisitazioni e quest’estate la farà da padrone sulle teste di molte donne. Un classico che si trasforma ancora una volta e incontra il gusto di molte, perché rende eleganti, ma senza essere banali.

 

il bob destrutturato: a chi è adatto

Il Bob destrutturato è un taglio particolarmente scalato ai lati e il suo stile è caratterizzato dal continuo di pieni e vuoti che si creano per alleggerire quelle chiome particolarmente appesantite donando armonia e vivacità. La sua particolarità lo rende un taglio grintoso adatto a tutte, che permette anche a chi ha i capelli mossi o ricci di gestire il taglio grazie proprio alle scalature.

Perché sceglierlo

Abbiamo visto che è adattissimo a tutte, l’estate poi ci rende tutte più sbarazzine e un taglio simile donerà sicuramente quella marcia in più. Se hai una chioma particolarmente piena è il taglio ideale, si asciuga velocemente perché vai a sfoltire i capelli e sarai trendy dato che è uno dei tagli che più spopola tra le star. Quindi la parola d’ordine per quest’estate è: corto corto corto.

 

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Che cosa non buttare nello scarico quando hai la fossa biologica: 6 oggetti a cui fare attenzione

Residui di cibo

i residui di cibo non vanno mai buttati nello scarico dl lavandino poiché andrebbero sempre buttati via nella spazzatura, in base alle regole sulla raccolta differenziata in atto nel tuo comune. i residui possono incastrarsi e dare luogo alla risalita di cattivi odori.

Olio e grassi

Anche gli oli e i grassi derivanti dalla cottura vano buttati in discarica secondo le norme e non andrebbero mai buttati nello scarico. Gli oli. All’interno dei tubi, soprattutto quelli vecchi in metallo, possono solidificarsi e andare a creare un’ostruzione che può essere liberata da una ditta di spurgo e fossa biologica manutenzione.

Prodotti per la pulizia

I normali prodotti che usi pe pulire la casa poi vanno a finire giù nello scarico e, di conseguenza, nella fossa biologica. I prodotti per la pulizia contengono sostanze chimiche che possono alterare il delicato equilibrio batterico presenti e dentro il pozzo, impedendo la parziale purificazione delle acque di scarico. Una soluzione potrebbe essere quella di usare dei prodotti per la pulizia biologici e biocompatibili.

Vernici e colle

Le colle e le vernici sono dei prodotti molto pericolosi in quanto hanno dei componenti tossisci. Si tratta di prodotti che andrebbero conferiti solo presso le discariche abilitate e non buttati giù nel wc. Le sostanze contenute nelle colle, oltre che corrodere i tubi, possono dare luogo a reazioni chimiche che producono schiume e altro che vanno riempire più velocemente la vasca, dovendo chiamare prima la ditta di fossa biologica manutenzione.

Oggetti estranei

Già nello scarico del wc e anche del lavandino non vanno mai gettati oggetti estranei. Significa che Cotton fioc, dischetti per il trucco, batuffoli di cotone, mozziconi, pannolini, preservativi, assorbenti etc. non vanno buttai nel wc ma in un apposito cestino: munisci ogni bagno di un piccolo cestino.

Carta igienica

Nemmeno la carta igienica dovrebbe finire nello scarico: o la butti in un cestino apposito oppure usi della carta igienica bio solubile che si scioglie in acqua.

Scale per interni a Milano, perché affidarsi ai migliori.

Scale Milano è l’azienda che risponde alle tue esigenze quando si tratta di unire due o più livelli della tua casa. Specialisti in scale da più di trent’anni sono la soluzione che stai cercando per le tue scale per interni.

Scale Milano è un’azienda specializzata in scale e soppalchi da più di 30 anni, che va oltre la mera idea funzionale della scala ma che crea delle vere e proprie opere d’arte in grado di arricchire ogni locale o attività commerciale. Gli esperti del team di Scale Milano sono in grado, seguendo i tuoi desideri, di bypassare ogni vincolo architettonico ed anzi di trarne vantaggio, unendo due o più livelli della tua struttura con scale di design perfettamente integrate con l’ambiente circostante.

Per le scale per interni di cui hai bisogno, Scale Milano propone un’ampia offerta di materiali che spaziano dai classici legno e metallo fino a materiali più ricercati quali la fibra di vetro o il cristallo, in modo da integrare la struttura, sempre costruita all’insegna della sicurezza, con l’arredamento circostante realizzando materialmente proprio ciò che avevi in mente. Vedrai nascere la struttura che avevi solo immaginato, i progettisti saranno in grado di dare vita a scale che integrano funzionalità, sicurezza ed estetica in una vera e propria opera d’arte contemporanea.

Potrai scegliere anche tra diversi tipi di struttura, come le scale modulari, quelle elicoidali, le scale a chiocciola oppure i soppalchi nel caso quello che ti serva sia proprio ottenere qualche metro quadro in più di spazio abitabile. I progettisti di Scale Milano saranno sempre in grado di consigliarti quali siano le strutture migliori e più adatte allo spazio che hai intorno, in modo non solo da avere il massimo della funzionalità ma anche il top dell’eleganza contemporanea, tutto secondo i più elevati standard di sicurezza.

Se ha la necessità di collegare due o più piani del tuo locale, della tua casa o del tuo ufficio e stai cercando a chi affidarti, Scale Milano è l’azienda che ti viene incontro pronta a risolvere i tuoi problemi fornendoti la soluzione migliore qualunque sia la tua richiesta.

Gli stili di arredo che prediligono il legno: scoprili tutti e 5 ora

Lo stile rustico

Uno degli elementi che devi più curare se vuoi uno stile rustico, è la presenza del legno nell’arredo perciò anche le finestre legno Roma sono da inserire nel tuo progetto. Opta per un legno naturale molto ricco che ti dia subito una sensazione di calore.

Lo stile etnico

Indicano uno stile come etnico si intende un arredo che prende ispirazione da un Paese specifico o una zona ben precisa come può essere il sud est asiatico, il Messico, il Tibet o l’africa subsahariana. L’ispirazione deve venire da una parte un po’ lontana del mondo e meglio se l’arredo si completa con dei pezzi originali: una credenza delle tende, dei tessili, delle sedie, un tavolo etc. Pezzi del genere si possono trovare anche in alcuni negozi di arredo senza alcuna fatica. Il legno deve essere scuro anche sulle finestre per creare continuità.

Lo stile classico

Se preferisci uno stile che sai più legato alla tradizione, allora quello che cerchi è il classico dove il legno migliore potrebbe essere il frassino di colore medio chiaro, tendente al giallo e nocciola con venature dritte e non troppo abbondanti. Le finestre devono essere dello stesso materiale dei pavimenti, come accennato prima: questa regola vale infatti per ogni genere di stile.

Lo stile nordico

Nel nord Europa il legno la fa da padrone e se vuoi ricreare questo stile ti basta preferire delle finestre legno Roma che siano in legno sbiancato. Si tratta di uno speciale trattamento che ha la funzione di schiarire il colore, soprattutto dei legni che sono già chiari, come la quercia.

Lo stile shabby chic

Un altro legni trattato per le finestre è quello anticato che dà la sensazione che sia più vecchio e usurato, senza però esserlo davvero ma durare a lungo senza alcun problema derivante dagli agenti atmosferici. Questo legno è perfetto per le finestre della tua casa in stile shabby chic che si compone principalmente di pezzi recuperati e messi a nuovo.

I controlli obbligatori sulla caldaia: quando chiamare e perché sono tali

Ogni quanto chiamare

Per i controlli ordinari, dovete chiamare una volta l’anno se la caldaia che averte ha potenza superiore a 100 KW. Se la potenza della vostra caldaia è inferiore, allora potte fissare i controlli una volta ogni due anni. infine, se avete una caldaia a condensazione, il controllo deve essere fatto una volta ogni 4 anni. In caso di dubbio in merito a quando chiamare il manutentore, potete controllare sul libretto della caldaia oppure chiamare il manutentore stesso.

Che cos’è il libretto

Il libretto è il documento che contiene tutte le informazioni in merito alla vostra caldaia. Se lo prendete e indicate a sfogliarlo, fermati già alla prima pagina dove sono indicati i dettagli della caldaia come, per esempio la marca, il modello, la potenza etc. Inoltre, vi è sempre indicata la ditta di assistenza caldaie manutenzione Roma da chiamare ma voi, in quando responsabili, avete la facoltà di cambiarla e scegliere un’altra azienda che sia però sempre autorizzata a eseguire i controlli necessari. il libretto vien aggiornato anche quando il tecnico interviene sul vostro apparecchio poiché deve segnare che tipo di intervento è stato eseguito nell’apposita sezione al fine di creare uno storico dettagliato e preciso da consultare in caso di necessità.

Perché è obbligatorio

I motivi per cui i controlli da parte della ditta di assistenza caldaie manutenzione Roma sono sati resi obbligatori dalla legge sono principalmente due che analizzammo di seguito in questa breve guida che vi aiuta a capire tutto quello che c’è da sapere sulla caldaia. La prima ragione è legata al fatto che le caldaie sono in parte responsabili dell’inquinamento atmosferico. Per tale motivo, il manutentore deve controllare il livello di emissione dei fumi che si creano per via della combustione di gas metano. La seconda ragione è che la maggior parte delle caldaie funzionano bruciando gas metano che è altamente infiammabile. Un malfunzionamento nel sistema di bruciatura o una perdita, farebbe riempire la casa di gas che potrebbe esplodere con delle conseguenze molto gravi.

3 materiali top per la realizzazione di fosse biologiche e pozzi neri

Plastica pvc

Uno dei materiali maggiormente utilizzato per realizzare le cisterne, per la raccolta delle acque reflue di una casa troppo lontana dalle normali fognature, è la plastica pvc. il pvc è un polimero plastico che trova applicazioni in moltissimi campi grazie alale due doti.  Un pozzo nero in pvc è molto resistente e dura a lungo nel tempo senza alcun problema. Il pvc dura a lungo nel tempo resistendo anche a eventi sismici, per esempio, senza dare problemi di sversamento. Un altro vantaggio del pvc è che ha un costo inferiore rispetto ad altre alterative. Il pozzo nero in pvc va sempre pulito da un’esperta ditta di autospurgo Roma.

Cemento calcestruzzo

Il calcestruzzo si ottiene miscelando sabbia, sassi e altri particelle a una matrice cementizia per poi formare una vasca che funga da pozzo nero per la raccolta delle acque di scarico domestiche. Il cemento calcestruzzo è un materiale ottimo per questo scopo, poiché vanta una grandissima resistenza: nemmeno eventi sismici o lavori stradali maldestri. L’unico svantaggio di questo materiale è che il suo costo inziale è un po’ alto perciò richiede un investimento oneroso all’inizio che però vien ripartito su più e più anni del suo utilizzo. Nonostante la sua grande resistenza, anche un pozzo nero realizzato in calce strutto deve essere pulito e mantenuto da una brava ditta di autospurgo Roma.

Vetro resina

La vetroresina è un’altra tipologia di materiale che può essere usata per realizzare le vasche di un pozzo nero poiché è davvero molto resistente. È un materiale che viene colato in uno stampo per avere la forma desiderata così è facile personalizzare le misure del pozzo nero in base alle proprie esigenze. Il costo di un pozzo nero realizzato in vetroresina è di certo inferiore ad altre alternativa ma lo è anche la sua resistenza nel tempo. Anche in questo caso, è sempre doveroso contattare una ditta di autospurgo Roma per un’accurata pulizia periodica quando il pozzo nero è pieno oppure in caso di problemi.

 

6 stili da ricreare in maniera semplice grazie alla scelta del pavimento giusto

Stile anni 50

Lo stile anni 50 può fare al caso tuo e per ricrealo puoi ispirati alle tavole calde con il pavimento a scacchi. Puoi scegliere una vendita parquet Roma per un laminato di colori bianco e scuro per ricreare un disegno particolare durante la posa.

Stile rustico

Se ami lo stile rustico, allora opta pe un pavimento rossiccio che dia un calore particolare. Anche l’abete o il pino di colore più chiaro può andar bene per lo stile rustico dove il legno è protagonista proprio come una baita di montagna. Uno stile rustico deve esser ispirato a una casa di campagna anche.

Stile etnico

Per lo stile etnico, ti basta posare un pavimento dai colori più scuri, come l’importato teak che è quasi nero con venature dritte e ricche di colore roso e marrone scuro. Completa lo stile etnico con un pezzo originale e tessili a tema. Ispirati però a un paese unico per evitare l’accozzaglia.

Stile nordico

Lo stile nordico è molto in voga ora tanto che è spesso presente nelle riviste di settore. Per ricreare questo stile, opta per un pavimento in legno sbiancato. Il legno deve essere protagonista perciò meglio preferire un legno con molti nodi e venature per un ambiente più caldo in un attimo.

Stile moderno

Lo stile moderno è quello che fa al caso tuo se ami un arredo minimal con colori neutri e magari anche un colore più pop. Per uno stile minimal potresti anche usare il pavimento in legno laminato in colori un po’ meno naturali oppure utilizzare una tinta più neutra e accostare un colore forte per un effetto color block.

Stile classico

Opta per lo stile classico se vuoi una soluzione durata nel tempo, senza badare troppo alle mode del momento. Se vuoi uno stile classico, allora approfitta subito della vendita parquet Roma, meglio in listelli medio – piccola che creare degli bi disegni in fase di posa.